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Social gaming, il nuovo fenomeno destinato a influenzare il futuro dell’intrattenimento

Il mondo del gioco è sempre più popolare. Un successo che parte da lontano e che non può non comprendere tutta quella serie di innovazioni che hanno reso possibile che il gioco diventasse anzitutto un fenomeno culturale, dopo anni di oblio dovuti a stereotipi caduti più o meno tutti. Uno di questi, un leitmotiv quasi: il gioco è causa dell’alienazione dell’individuo. Un mantra ripetuto per anni, soprattutto in Italia, e che oggi non ha più motivo di essere.

Infatti il boom del gioco online, consumatosi nell’ultimo biennio ed ancora in corso attualmente, non si spiega se non si prende in analisi il fattore social che ha investito il mondo del gaming. Al punto che oggi si parla proprio di social gaming, ad indicare un nuovo fenomeno che mixa due categorie diverse, quella del gioco e quella dei social, in un unico prodotto legato all’intrattenimento. Perché in fin dei conti di questo si tratta: intrattenimento, divertimento, interazione, condivisione. Parole d’ordine rese celebri dai colossi del social networking come Facebook ed Instagram. In una sola parola: community. Ecco ciò che è diventato il gioco ai tempi dei social: una community in cui gli utenti interagiscono, si divertono, competono sanamente tra di loro. Il tutto all’insegna dei meccanismi dei social, onnipresenti in ogni branca del reale.

Una svolta dovuta anche ai cambi di abitudine dei giocatori. Un po’ la metafora dei tempi, lo specchio della società che cambia: prima ci si intratteneva al bar. E di tanto in tanto capitava di giocare nelle sale a disposizione. Oggi si conversa e ci si intrattiene sui social. Per cui il trasferimento del divertimento è stato automatico. I social gaming comprendono prodotti pensati ad hoc dai social stessi, come nel caso di Candy Crush, celebre titolo di casa Facebook. Ma anche altri tipi di prodotti: come i prodotti a torneo lanciati recentemente da Fils Game oppure i giochi elettronici dal vivo.

Proprio gli eSports sono indicativi in questo senso, onnipresenti ormai perché gli smartphone come dispositivi di intrattenimento la fanno da padrone. E si resta connessi giorno e notte, mattino e sera, per seguire eventi, informarsi, intrattenersi, partecipare. Un fatto oggettivo, che riguarda soprattutto i giovanissimi sempre più coinvolti e sempre più vicini sia al mondo dei social sia al mondo del gaming. I due fattori, in questo caso, si incrociano e si intersecano. Creando difatti la base per il futuro dell’intrattenimento: sempre più dinamico e, soprattutto, condiviso.

 

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