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3 consigli per muoversi sui mercati finanziari circoscrivendo i rischi

Fare trading di asset finanziari è un’attività molto praticata, anche nel nostro Paese. Ecco alcuni consigli su come comportarsi

 

Fare trading di asset finanziari è un’attività molto praticata, anche nel nostro Paese. Per portarlo avanti bastano un personal computer e una connessione a Internet, oltre all’apertura di un account presso una piattaforma online che offre questo genere di servizi, con costi estremamente contenuti.
Fare trading di asset finanziari in maniera proficua richiede la comprensione del fatto che non si può andare all’attacco dei mercati con spirito garibaldino, bensì cercare di circoscrivere al massimo i rischi connessi alla volatilità degli stessi. Andiamo a vedere alcuni consigli dati dagli esperti per riuscire a farlo.

Occorre diversificare il proprio portafogli d’investimento

Il primo modo per riuscire a limitare i rischi connessi al trading è rappresentato dalla diversificazione del proprio portafogli d’investimento. Si devono quindi dosare i vari asset in modo che vi sia una eguale proporzione tra quelli a rischio e i cosiddetti beni rifugio, ovvero i beni in grado di resistere anche nei momenti in cui sui mercati imperversa la tempesta.
Ad esempio, seguendo indicazioni in questo senso presenti sul sito E-conomy.it, si potrebbe pensare di detenere almeno un 10% in oro, asset il cui valore difficilmente crolla e, anzi, destinato ad acquisire valore man mano che si avvicina il momento in cui si esauriranno i giacimenti presenti sul Pianeta.
Altri asset che possono conferire un minimo di sicurezza sono poi i bond di Paesi considerati non a rischio, come la Germania. Per quanto riguarda i beni più a rischio, andrebbero invece commerciati in tempi non troppo dilatati, avendo cura di venderli quando il prezzo si alza e di acquistarli quando è in calo.

Occorre studiare gli asset e capirne il reale target price

Quando si decide di investire su un’azione, è bene studiarne a lungo il prezzo. In sostanza si deve capire se la sua quotazione sia sottodimensionata rispetto alle reali potenzialità o se, al contrario, presenti debolezze che potrebbero provocarne la caduta. Il tipo di indagine che conducono gli analisti finanziari, prima di dare il loro giudizio su una determinata azione e indicare il target price, ovvero il prezzo che si avvicina maggiormente al valore reale dell’asset.

Non bisogna farsi prendere dalla frenesia

Sui mercati finanziari è soltanto una minoranza, peraltro esigua, a guadagnare realmente. Il motivo è da individuare nel fatto che soltanto grandi gruppi o investitori sono in grado di avere notizie in grado di fare la differenza nella compravendita di asset.
Tutti gli altri sono costretti a muoversi seguendo le indicazioni provenienti dai mercati, i cosiddetti segnali. Il problema è che troppo spesso questi segnali arrivano quando un trend si è già consolidato e stanno per iniziare le vendite tese al realizzo. Per evitare che la presa di posizione, ovvero l’apertura di un’operazione, si tramuti in una vera e propria rotta, bisogna individuare il miglior punto d’entrata possibile. Per farlo occorre avere una formazione economica e padroneggiare elementi di analisi tecnica e fondamentale. Per riuscirci si consiglia di frequentare le accademie messe gratuitamente a disposizione dai broker, le quali sono molto spesso di alto livello.

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