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Investire in azioni, una guida per chi è agli inizi

I consigli per chi vuole provare ad entrare nel mondo della borsa

 

L’investimento azionario è una soluzione di trading diventata estremamente popolare in Italia a partire dagli anni ’80, quando molti decisero di abbandonare la sicurezza prospettata dai Bot. Per poterlo praticare in modo consapevole occorre procedere con giudizio e molta accortezza.
Nel caso inverso si rischia di finire in quello che viene spregiativamente indicato come “parco buoi”, ovvero il gruppo molto numeroso di chi ha perso i propri soldi. Un gruppo formato esclusivamente da piccoli investitori.

Cosa sono le azioni

Per azione si intende la quota capitale di una società. Chi ne possiede una, di conseguenza, detiene la corrispondente parte del capitale sociale, ricavandone la possibilità di ricevere il cosiddetto dividendo, ovvero una quota proporzionale degli utili generati dall’azienda. Proprio l’azienda può decidere a sua volta se rilasciare tutti gli utili generati, oppure destinarne una parte agli investimenti, in modo da generarne di più cospicui.

Investire in azioni: come fare

Come è possibile investire in azioni? Lo si può fare in due modi: acquistandole direttamente, oppure optare per i derivati, in particolare i CFD (Contract for Difference). Si tratta in effetti di due modalità molto diverse.
Nel primo caso è possibile guadagnare soltanto in caso di apprezzamento del titolo, mentre nel secondo lo si può fare anche nel caso inverso, a patto di riuscire a prevedere la direzione del trend.
I CFD, assicurano inoltre altri vantaggi di non poco conto. A partire dal costo abbastanza contenuto da corrispondere alla piattaforma con cui vengono siglati. Permettono inoltre l’utilizzo della leva finanziaria, ovvero di operare allo scoperto, consentendo anche a chi non possiede capitali rilevanti di dare vita ad operazioni di una certa importanza.
Infine, consentono di chiudere in ogni momento la transazione. In tal modo è possibile realizzare non appena si sia raggiunto il proprio obiettivo, oppure dismettere la posizione nel caso contrario.

L’importanza di scegliere la piattaforma giusta

Per chi vuole investire in derivati, occorre affrontare una questione preliminare, determinante per l’esito delle operazioni: quella rappresentata dalla scelta del broker. Una scelta che deve tenere in conto non solo la convenienza degli spread proposti per l’apertura dei CFD, ma anche il livello dei servizi proposti e la professionalità della piattaforma. Nel recente passato, infatti, un gran numero di aspiranti trader è stato letteralmente truffato da sedicenti operatori di trading online, vedendosi prosciugare i soldi depositati sul conto inaugurato. Come evitare truffe? Vediamo alcuni consigli forniti da www.investirefacile.net/ relativi alla scelta del broker.
Il modo è in fondo estremamente semplice. Occorre restringere il campo eliminando dal novero tutti i sedicenti broker non dotati di una licenza a prestare servizi finanziari sul mercato italiano. Nel nostro Paese a rilasciare i permessi è la Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa), ovvero l’autorità preposta al controllo dei mercati finanziari e al corretto svolgimento delle operazioni che vi avvengono giornalmente. Chi non può vantare un permesso di questo genere è da scartare, in quanto non presenta livelli di sicurezza e professionalità adeguati.

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