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Dove comprare i Bitcoin

Tutti ne parlano ma… dove si comprano i Bitcoin?

Il Bitcoin si trova in un momento non propriamente esaltante: la sua quotazione si attesta al momento poco sopra quota 43mila dollari, 25 mila in meno rispetto al suo massimo storico. Paradossalmente proprio il forte calo fatto registrare negli ultimi mesi lo rende molto più appetibile, soprattutto in considerazione del fatto che il mercato di settore è atteso alla ripresa nell’immediato futuro. Tanti utenti lo guardano con attenzione.
Andiamo a vedere dove è possibile acquistare l’icona crittografica e il modo più conveniente per poterci investire con fondate speranze di un importante ritorno economico.

Acquistare Bitcoin presso un exchange di criptovaluta

Il modo più utilizzato per acquistare Bitcoin è rappresentato dall’apertura di un conto presso uno dei tanti exchange di criptovaluta che lo includono nelle proprie contrattazioni. Praticamente tutti gli scambi, a partire da Binance, Coinbase, Kraken, KuCoin, FTX e Poloniex, propongono la compravendita di BTC.
L’acquisto diretto comporta la dotazione di un wallet, ovvero un portafogli elettronico, al quale è affidato il compito di custodire i token comprati e tenerli fuori dalla portata degli hacker. Gli esperti sono soliti consigliare i cosiddetti cold wallet, ovvero l’hardware da tenere costantemente offline, diffidando dall’utilizzo dei software, i quali rimangono al contrario spesso online.
La detenzione di un portafogli digitale non solo comporta un costo aggiuntivo, ma anche la necessità di installarlo. Un’incombenza che può risultare sgradita ai non esperti.

L’investimento sul Bitcoin tramite CFD

Inoltre, l’acquisto diretto di Bitcoin consente di trarre profitto solo da una sua crescita. Proprio per questo motivo, può rivelarsi più indicato l’investimento in CFD. I Contract for Difference sono derivati, ovvero strumenti che replicano l’andamento di un sottostante. Offerti da molti broker di trading online, il loro utilizzo presenta una lunga serie di vantaggi agli investitori. In particolare:

  1. permettono di trarre profitto non solo dall’aumento del prezzo di BTC, ma anche da una sua eventuale caduta. Il trader deve cioè capire in anticipo la formazione di un trend e agire di conseguenza, aprendo una posizione;
  2. il loro costo è molto contenuto, in termini di spread da corrispondere alla piattaforma con cui si opera;
  3. il trader può aprire posizioni allo scoperto. Per farlo deve utilizzare la leva finanziaria, che consente di dare vita ad operazioni interessanti anche quando le risorse disponibili sono limitate. Se si entra nell’ordine di idee di utilizzarla, occorre però agire con molta prudenza, in quanto anche le perdite possono essere implementate;
  4. è possibile chiudere la posizione aperta in ogni momento. Utilizzando il take profit lo si può fare in automatico una volta raggiunto un determinato livello di guadagno, tramite lo stop loss si può invece fermare l’operazione in caso di perdite troppo elevate.

A questi vantaggi, il ricorso ai CFD aggiunge l’eliminazione di ogni complicazione e timore collegati alla detenzione diretta dei token. Proprio per questo sono sempre più utilizzati, anche dai trader italiani.

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